Mi piace andare controcorrente, visto che ora si tende ad esaltare vini ben diversi da questo , ma il Cabernet Franc “Due Mani” 2005 di Luca D’Attoma è uno di quei prodotti assolutamente deliziosi. Prodotto con uve ottenute da coltivazione biologica, rappresenta un bell’esempio di eleganza, cioè nettezza dei profumi, freschi e invitanti, morbidezza in bocca, con tannini davvero levigati, ed acidità inserita nel giusto consesso per evitare inutili asperità, ma anche per non appiattire il corpo. A tavola con pecorino stagionato di 2 anni. Da provare

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6 Commenti

  1. noto molto spesso nei miei assaggi di vino biologico uno spiccato gusto di solforosa…leggermente sgradevole cosa che non si nota nei vini standard…because
    buon tannino a tutti

  2. Volevo rispondere a Marco.
    L’odore di zolfo, riconducibile anche a fiammifero appena sfregato, polvere da sparo, canna di fucile etc.etc. dipende da vini poco arieggati e quindi in riduzione.
    Questa anomalia, che spesso sparisce dopo alcuni minuti nel bicchiere o nel decanter, non è propria dei vini bio ma anche dei vini convenzionali………questione di manico.