Non ci si era mai accostato perché in molti l’avevano sconsigliato: “Guarda che poi rimani deluso, ti sembra una cosa a vederla, poi dopo..”. Il ritornello si susseguiva, erano soprattutto gli amici più cari a dirgli di non provarci, ma poi, quando anche qualche amica si era mostrata poco entusiasta, iniziò a scattare in lui un meccanismo per il quale voleva a tutti i costi conoscerla. Sì, perché se un’amica, magari che ci stava provando con lui, comincia a parlare male allora, forse, qualcosa di interessante ci sarà..Da sempre lo aveva colpito: abbagliato era la parola giusta, non poteva distoglierne lo sguardo, soprattutto quando era in mezzo ad altre, spiccava nettamente. Addirittura il suo profumo gli era rimasto impresso: era in grado di riconoscerla, al buio, semplicemente avvicinandosi a lei, senza toccarla.Il tutto aveva fatto montare un desiderio sempre più forte: ok, cercava di fare l’indifferente,soprattutto in mezzo al pubblico, ma non poteva fare a meno di pensarla. Si immaginava lui e lei da soli, la pensava nuda e disponibile, disposta a farsi prendere, senza opporre resistenza..Quella sera decise che era giunto il momento di provarci: si vestì come non aveva mai fatto, con colori accesi, quasi a volerla imitare. Aveva fissato al ristorante da solo, non voleva aver testimoni. Entrò nella sala, si guardò fugacemente attorno fino a che la vide. Le si avvicinò e lei, splendente come non mai, riconoscibilissima davanti a tutti, non indietreggiò, rimase lì, ferma e disponibile..Lui si arrestò solo un momento, poi le si avvicinò. le labbra la sfioravano, era veramente un momento di grande emozione: poi con la lingua iniziò dolcemente a leccarla fino a che la morse con un certo vigore..non aveva mai provato a mangiare una barbabietola Credits blog.libero.it

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