Pensavo fossero scomparsi ai tempi di Lucrezia Borgia, queste figure coraggiose di uomini che rischiavano la vita tutte le volte che mettevano in bocca un cibo destinato al sovrano dal quale erano a servizio. Ed invece ecco saltar fuori un’assaggiatrice donna che prova le pietanze prima del governatore siciliano Raffaele Lombardo. Un ruolo davvero ingrato, comunque; oggi forse non si muore più avvelenati(oddio, Sindona e il suo caffè insegnano), ma per la povera signora sarà sempre un piacere a metà il cibo, piccoli assaggi senza mai completare l’opera. E poi in Campania si scoprono altri assaggiatori..insomma, avevo una professione in mano e non l’ho mai sfruttata:-)))

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