Il locale si trova a due passi dalla Via Faentina, che da Firenze porta a Fiesole. Peccato che non ci sia spazio all’esterno dove mangiare, poteva essere piacevole sedersi su un terrazzino affacciato sul fiume. Dopo anni di onorata gestione, nel 2009 la conduzione è passata ad una famiglia che si è distribuita tra cucina, madre e figlio, e padre in sala. Ambiente inalterato, con il bancone all’ingresso, una sala grande ed una piccola, dove magari si può evitare di tenere tutti ammassati a pranzo, per non occupare due sale:-)). L’antipasto è un assaggio di tre pietanze servite nello stesso piatto: polpettine di baccalà fritte accompagnate da maionese, gradevoli, la seppia farcita di San Pietro su riso Venere eè gradevole, peccato che il riso sia solo unto di burro e privo di sapore. Buono anche il polpo piccante su misticanza ed arance, peccato non fosse stato sbucciato. Tra i primi, da segnalare i ravioli ripieni di vongole con porcini e pomodori, mentre i gamberi con pane alle erbe e burrata rappresentano una buona idea ma da eseguire con maggior attenzione: eccessiva la cottura dei crostacei. Tre portate a 50 euro, vini esclusi. Una partenza incoraggiante per la nuova gestione!

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4 Commenti

  1. Lavorando lì vicino, capito quasi tutti i giorni a pranzo a L’ Artegaia, tanto che siamo entrati in confidenza
    con Mario, in sala. Io il sig. Romanelli l’ho riconosciuto e (almeno che non sia tornato altre volte) quel giorno, come quasi sempre, visto che non è un locale di massa, eravamo due coppie nella sale grande ed un paio in quella piccola. Ammassati dove? Riguardo i ravioli, sono ripieni di branzino e non di vongole. Ve lo assicuro, visto che da quanto mi piacciono me li sono fatti insegnare e più di una volta li ho visti fare. Il mio sarà anche un commento di parte… Visto che sono “di casa ormai” ma ritengo giusto precisare queste due cose. Criticare si… Ma con attenzione!
    ps: I tavolini fuori ci sono eccome, la sigaretta dopo pranzo non me la toglie nessuno… Non certo adesso, visto che fa un po’ freddo 😉

  2. @marta
    Spiace contraddirti, ma non era lo stesso giorno, visto che nella sala grande non c’era nessuno! Sul ripieno dei ravioli, ho riguardato gli appunti e c’era in effetti una errore di trascrizione, del quale mi scuso. Detto questo, mi diverte vedere come a volte ci sono persone più realiste del re. La mia è stata una critica molto costruttiva e positiva, non capisco perchè ci si debba inalberare. Sui tavolini fuori, quel giorno c’era il sole e non erano apparecchiati, se servono per fumare è un conto, diverso è il poterci mangiare fuori. Non accadeva quel giorno! Per ilr esto, è un locale nel quale si torna volentieri