Di solito lui amava le sfide toste, quelle che imponevano impegno, costanza e disciplina, ma ogni tanto cedeva al fascino della semplicità. Va bene complicarsi la vita ma sapere che esisteva lei, che era facile e disponibile in ogni momento, lo riempiva di confortante serenità. In molti non la giudicavano all’altezza, la snobbavano, la ritenevano poco adatta a mostrarsi in pubblico, anche se non pochi nascondevano, dietro questo arreggiamento altezzoso, una perversione totale nei suoi confronti. A stare con lei riuscivano a fare cose inaudite,mostrarsi come realmente erano, assumendo atteggiamenti che nascondevano anche alle persone più care; lui, invece ,aveva con lei un rapporto costante e profondo, di rispetto pieno e duraturo. La adulava e ne parlava bene con gli altri,in pubblico come in privato, la metteve su un piedistallo e la rendeva protagonista, poiché le voleva davvero bene. Beninteso, rimaneva nel profondo un passionale, e quando era da solo con lei si esibiva in siparietti degni di un teatro d’avanguardia. Urlava, mugolava, godeva di lei in maniera piena e costante, impazziva per come lei si mostrava subito arrendevole, umida, dandosi con tutta se stessa. E lui la prendeva, ne abusava, con impeto e violenza, cosa che lei non disdiceva affatto . Ogni momento era buono per un rapporto, a tutte le ore lui era pronto: la sera prima di andare a letto ma anche la mattina appena sveglio, e quando raccontava delle sue prestazioni riceveva in cambio degli “ooh” di stupore, senza contare quelli che, senza mezzi termini, si mostravano disgustati del suo agire ed altri che, in fondo, avrebbero voluto fare come lui..e lui pensava soddisfatto a come non si poteva davvero resistere di fronte ad un piatto di trippa in umido..Credits unaperlanera.wordpress.com

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