Un pezzo di storia gastronomica della città si conclude, ed insieme prende vita il nuovo progetto di Simone Cipriani: Essenziale ha trovato casa, a settembre aprirà nei locali che fino ad oggi hanno ospitato Pane e Vino. Molto entusiasmo accompagna la nuova avventura di Simone, un giovane chef dalle idee chiare, che in pochi anni si è fatto conoscere ed ha riscosso consensi con gli anni passati a “Il Santo Graal” a Firenze, un laboratorio creativo artigianale che ha destato molta curiosità tra gli addetti ai lavori e non. L’appuntamento è a settembre, quando tutta la città riparte dopo le vacanze: quello che ci si aspetta è una cucina fuori dagli schemi ,  vera e sostanziosa, fatto di elementi divertenti ma concreti. Il luogo prescelto è in piazza del Cestello, che rappresenta l’ultima tappa del percorso di Pane e Vino: i fratelli Gilberto ed Ubaldo Pierazzuoli, con Barbara Zattoni hanno costituto l’avant garde di quelle che sono state le moderne osterie fiorentine. Iniziarono in via Poggio Bracciolini, periferia sud della città, in un luogo magico, dove Barbara si era letteralmente “inventata” una serie di piatti possibili da preparare in una cucina/non cucina minuscola. E le bottiglie che venivano stappate avevano anche uno scopo educativo: far conoscere tanti produttori, oggi famosi, che iniziavano allora il loro percorso in campo enologico. Da lì, il trasferimento in via San Niccolò, per diventare un vero ristorante ed infine l’approdo in piazza del Cestello. Una storia da raccontare a parte, intanto un viatico importante per un giovane chef imprenditore come Simone.

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