….ed un fritto misto, sempre  di pesce a 8 euro. Accade vicino a Penne, in provincia di Pescara, albergo ristorante Di Rocco. Scendo per la manifestazione “Cummare a fiure” e l’ora di pranzo mi ricorda che tutto sommato, è meglio sedersi a tavola. La sala è grande, da banchetti, ma essendoci diverse persone a mangiare, non crea situazioni di disagio. Clientela di varia provenienza: due famiglie di turisti stranieri, operai in pausa pranzo, nonni con nipoti in un altro tavolo. Il cameriere è da solo ma trotta con impegno: la giacca nera dello smoking è solo troppo larga, ma la professionalità è indubbia. Arriva il menu suddiviso tra mare e terra: guardo i prezzi e stento a crederci: antipasto misto di pesce 6 euro, volendo la stessa cifra per l’equivalente freddo. Poi, spaghetti con vongole 7 euro, fritto misto 8 euro, spigola a 13 euro, non fatta pagare all’etto. Quando arriva in sala, vedo che non sono di quelle a porzione, ma molto più grandi. Mi porta anche la carta dei vini e quasi mi commuovo a vedere in carta vini a 8 o 9 euro(on mi accadeva quasi dall’avvento dell’euro:-))). E poi, tanta scelta di prodotti abruzzesi, con qualche punta interessante! Nell’antipasto ci sono seppie con patate in bianco, cannolicchio al forno ripieno, calamari gratinati, zucchine con mozzarella, involtino di salmone, sauté di cozze e vongole. Potrei terminare ma ho ordinato anche spiedino di calamari e gamberi e patate fritte: Qualità generale: corretta,qualche untuosità di troppo negli antipasti, ma lo spiedino andava benissimo. Poco più di 20 euro con mezza bottiglia d rosato, acqua, caffè. La domanda è: come fanno?

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3 Commenti

  1. Leonardo innanzitutto mi permetto di farti una piccolissima tiratina d’orecchie. Sei venuto in zona mia, tra l’altro a pochissimissimi km da casa mia, e non ho sapuito nulla sino ad ora… sarebbe stato per me un piacere ed un onore poterti portare in qualche posticino “tattico”… Passando poi al noccilo della questione….semplicemente, da queste parti, i prezzi sono quelli. Probabilmente rispetto a grandi citta’ o centri turuistici come Milano, Firenze…la manodopera costa meno, la materia prima costa meno…probabilmente la maggior parte delle trattorie e’ ancora a conduzione piu’ che familiare…ma tant’e’, andando a nmangiare fuori non e’ raro cavarsela con 20, massimo 25 euro, vino compreso. Inoltre il vino Abruzzese, tolte alcune eccellenze non alla portata di tutti, ha in generale, anche per prodotti di elevata qualita’, dei prezzi assolutamente alla portata di tutti. W il mangiar bene a prezzo modico, w il gusto alla portata di tutti, alla faccia del MC MENU’ !

  2. Se avessi saputo prima che andavi a Penne ti avrei dato qualche altro suggerimento come, oltre al magnifico locale degli amici Spadone a Civitella Casanova ( l’amato paese dove ho casa ),”La Bandiera”, sempre a Civitella “Il Ritrovo d’Abruzzo”, a Pianella un posto di mare dove la qualità e’ a livello Zazzeri, “Il Club dei Buongustai” e mi fermo qui non per mancanza di altri fantastici ristoranti ma per sollecitare la tua curiosità ed indurti a tornare in Abruzzo.

  3. La butto là: non sarà che mangiare con soddisfazione spendendo meno di 30 euro sia ancora possibile in gran parte d’Italia tranne che a Firenze?