Per i comuni mortali, questa sarà una settimana come tante, ma per chi si occupa di vino si tratta di uno dei momenti più interessanti dell’anno: si presentano, infatti, le nuove annate delle principali DOCG toscane, in una serie di incontri e degustazioni che qualche collega osa definire faticosissime, mentre sono un bell’esempio di come fare il critico enogastronomico presenti notevoli vantaggi. Ieri è stato dato il via con l’anteprima del Chianti, alla Fortezza da Basso di Firenze, dove si presentavano anche la maggior parte degli altri consorzi toscani. Stamani si inizia con San Gimignano, dove si confronta la Vernaccia, il vino tipico del luogo con il Gruener Veltliner, dal titolo “Dall’Elsa al Danubio con un assaggio comparato che si preannuncia scoppiettante. Nel pomeriggio, il Chianti Classico presenta, in Palazzo Vecchio la Grande Selezione, nuova espressione del vino. Il giorno dopo è la volta della “Chianti Classico Collection”, alla Stazione Leopolda di Firenze, dove si assaggeranno le nuove annate; tanti i campioni da provare, così che la degustazione si prolunga sino a mercoledì. Giovedì è la volta di Montepulciano con il suo Vino Nobile ed il Rosso, direttamente nella Fortezza del paese, mentre venerdì e sabato sarà la volta di Montalcino ad essere protagonista, con il Brunello e il Rosso. Il tutto viene “condito” da pranzi e cene di gala, con assaggi di piatti tipici. Appare evidente che occorra un fisico bestiale per riuscire a reggere un ritmo forsennato: ognuno si attrezza come può. C’è il giornalista che ha perso ogni pudore, che gira con un girovita fenomenale, ed ogni pasto serve solo per riempire uno stomaco opulento. Esiste quello che il vino lo assaggia e lo degusta con attenzione ma poi non si siede a tavola, temendo di perdere l’essenza degli odori e dei sapori: magro come un osso, assomiglia ad un direttore d’orchestra teso come una corda di violino. Chi non vuole rinunciare ai piaceri dati dalla convivialità, e quindi preferisce mangiare e bere ma non sopporta quando i pantaloni cominciano a stringere va a correre tutte le mattine, riuscendo così a limitare i danni del peso eccessivo. Ci sono poi altri che attuano la tecnica del salto del pasto di mezzogiorno, optando per una salutare pennichella. La scena che però turba di più il neofita appassionato di vino è quella della degustazione ufficiale, dove tutti, davanti ad un computer a scrivere i commenti , assaggiano i vini in religioso silenzio, interrompendosi solo per sputarli. Un atto che i buongustai non riusciranno mai ad accettare!Credits latitudeslife.com

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