Usando un linguaggio calcistico la si potrebbe definire una ripartenza; volendo paragonarlo ad un cantante, è il disco che esce sul mercato dopo una pausa di riflessione; di fatto il nuovo ristorante di Andrea Berton è stato salutato come la novità gastronomica del 2014, un rodaggio lungo un anno che lo dovrebbe trovare in piena forma al momento della EXPO 2015. Arrivarci oggi è quasi un camel trophy, durante il giorno è un cantiere che andrà in porto nei mesi a venire, ma è qui che sta nascendo la nuova Milano ed esserci di già vuol dire qualcosa. Situato al piano terra, colpisce per la sua luminosità. Salottino sulla destra IMG_4869IMG_4869dove sorseggiare l’aperitivo o i distillati poi la sala, con tavoli e sedie di design, senza nemmeno la tovaglia o la tovaglietta: si mangia direttamente sul tavolo, apparecchiato con posate e stoviglie di stile moderno. Il tavolo dello chef esiste in cucina, ma ce n’è un altro in sala che assolve la stessa funzione, incasellato in una parete che permette di osservare da vicino il lavoro dei cuochi. Lo staff è in parte IMG_4872IMG_4872ereditato dalle precedenti esperienze ed in parte nuovo,in un mix che a prima vista appare ben riuscito. A pranzo la proposta è quella di un monopiatto, diviso in 4 piccole portate,con dessert e vino abbinato a 45 euro. La carta non è enciclopedica, 4 piatti per ogni portata, altrimenti la scelta può essere quella del menu degustazione a 90 euro. Una visita alle toilettes è sempre significativa, qui trovate anche un paio di scarpe in vetrina niente male :-). La carta dei vini è giustamente modernacontenitore importante per un tablet di facile consultazione. Stuzzichini non banali di avvio poi si inizia con IMG_4885IMG_4885canestrelli e liquirizia, tocco di sapidità e consistenza su di una salsa cremosa, ben calibrato. Inconsueti e goduriosi i ravioli aglio, olio e peperoncino, IMG_4889IMG_4889di gradevole sorpresa gustativa mentre il brodo di cicale ha un nome ermetico che non mostra la complessità del piatto , cercando l’essenziale: Esiste il brodo, ma esistono anche le cicale, che è un piacere mangiate sul crostone di pane caldo. Quello che una volta poteva essere l’intermezzo, il sorbetto dei banchetti è invece anguilla arrostita, barbabietola, yogurt e polvere di olio extravergine di oliva, croccante, dal contrappunto ben studiato. Recupero di un grande classico, nel secondo: anatra giovane all’arancia, con IMG_4894IMG_4894il suo brodo e la coscia fritta,ardito ma efficace nel suo insieme. Non si dimenticano i golosi con il secreto di maiale, cubetto di maiale cotto a bassa temperatura e croccante, servito con spugnole. I dolci sono adatti a chi ama divertirsi e non è goloso all’inverosimile, perfetti per una chiusura pasto senza rischi per il fegato(proprio, non da mangiare): prima il gioco con la sfoglia di latte, sesamo nero e kumquat, poi il sapore IMG_4897IMG_4897inconsueto di zucca, yogurt e gelato di arachidi. Sui vini conviene divertirsi con il sommelier: molte le etichette non usuali, non solo grandi nomi ma anche prodotti di nicchia, ottimi per chi ha voglia di divertirsi. Servizio in stile moderno, non formale ma al contempo professionale. Ci sarà indubbiamente da divertirsi alquanto anche in futuro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento