La notizia è ghiotta e qui la trovate ben esposta, sul fatto che Leopardi  avesse scritto ricette di cucina nel suo soggiorno nel sud d’Italia. Una domanda sorge spontanea a tanti studenti che si sono persi nelle sue poesie: ma se oltre a scriverle, le ricette, le avesse anche preparate, e magari mangiate a 4 palmenti, avremmo avuto oggi la sua opera? Se non fosse stato magro e infelice, ma satollo e contento, avrebbe mai prodotto “Il sabato del villaggio” o “L’infinito”? Se non fosse stato timido e isolato, ma gaudiente e ridanciano avrebbe vissuto così male?

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento