Letterona di protesta da parte di Antonio Ricci su “Repubblica” odierna: contesta l’analisi fatta sul “Venerdì di Repubblica” del fenomeno “Drive-In”, giudicandola rozza e permeata di malafede. Non entro nel merito, nel senso che avrà le sue buone ragioni, ma la cosa dovrebbe far riflettere sul metodo che lui adotta con “Striscia”, soprattutto riguardo ai critici gastronomici e la cucina molecolare: più ci penso e più credo che abbia completamente sbagliato la maniera di condurre l’inchiesta. Sarebbe stato molto più interessante se avesse affrontato l’argomento utilizzando altre notizie, magari affrontando problemi reali; così ha solo ridicolizzato alcuni cuochi, messo alla berlina dei critici, creato una vetrina per presunti esperti, ma lasciando sostanzialmente un’impressione di grande confusione, non chiarendo a fondo la situazione del settore in Italia.

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5 Commenti

  1. Lei dice!!! mah!!! non saprei di certo ha creato discussione e comento…non è poco… cosa che però non ha fatto nessuno del vostro comparto o quasi non mi sembra che ci siano state tante controinformazioni o argomentazioni sul caso… possibile che nel vostro mondo nessuno mai ha lanciato osservazioni o commentato comportamenti o applicazioni sbagliate? Quello che dice striscia è tutta panna montata?

  2. Prof, la invito da mia mamma a cena, le faccio provare l’ebrezza di una cucina che non si ricorda più da tempo. Altro che cucina molecolare, le polemiche di piccolo giornalismo e striscia la notizia. Ma vi siete dimenticati, dall’alto di questi scranni borghesi, di come si mangia? Eppure il detto “dimmi come mangi e ti dirò chi sei” è sempre attuale. Sarà mica molecolare anche lei?

  3. il problema è che siamo in un paese dove striscia è l’ unica voce che colpisce e attrae i media….. e lo fa con il suo stile tutto gossip…. analizzare e comprendere la questione è l’ultimo dei loro problemi.. l’importante è alzare polveroni mediatici…

  4. @marco
    Guarda che la storia di Striscia mi ha fatto riflettere a lungo, solo che non mi sembra sia stata condotta bene. E’ mancato un obbiettivo preciso fin da subito: le texturas di Adrià sono stato il primo prodotto ad essere accusato, poi da lì sono state date molte informazioni non veritiere. Ora, dopo il sequestro dei Nas, capiremo se si tratta o no di panna montata. Da lì la questione si è spostata sulla critica gastronomica: anche in questo caso, si poteva fare più attenzione e sicuramente trovare questioni che facessero riflettere. Alla fine dei salmi trovi un cuoco querelato da Raspelli per affermazioni non veritiere, ristoratori che protestano senza portare dati oggettivi..sicuramente non sta venendo fuori una distinzione tra chi lavora bene e male. Poi ritengo l’analisi degli sbagli una grossa occasione di crescita, se fatta bene!
    @GFT
    Ebbrezza con due b in italiano:-))). Borghese sarai tu e più che molecolare sono laico di pensiero

  5. I Nas sono stati da Bottura (hanno pure mangiato?) e NON hanno trovato nulla di anomalo, mentre striscia ci andò con le telecamere nascoste. Perchè quel “galantuomo” ( vi ricordate come apostrofò Adrià : ” arrivederci grande chef) di Laudadio non ha accennato a questo. Perchè è il loro modo di “fare notizie”. Non di darle.