La storia del salumificio Mannori ha inizio a Vergaio, in quel di Prato. E continua con una cura artigianale che tutela la bontà di tutti i prodotti

Domenico Mannori era un allevatore e commerciante di bestiame. Il figlio Mario Angiolo intorno agli anni cinquanta acquista una vigna di fronte alla chiesa vecchia di Vergaio con l’intento di costruirci un fabbricato per adibirne il piano terra all’attività di Macelleria e Salumificio ed il piano primo alla propria abitazione. Da allora prende il via un’attività artigianale familiare che via via è cresciuta e si è affermata grazie alla qualità dei salumi tradizionali toscani (la finocchiona igp, il prosciutto e la spalla, la salamella, il capocollo…), dei salumi cotti (la porchetta, la pancetta arrotolata, la mortadella di Prato igp…) e delle carni fresche, tra cui la famosa bistecca di razza calvana.
Da pochi anni con Sue Ellen e Celeste anche la quarta generazione dei Mannori è entrata nell’attività, per proseguire con passione e intelligenza l’esperienza maturata in oltre 60 anni di storia.

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