Anche la Toscana è terra di bollicine e spumanti

Fino a poco tempo fa, quando si pensava allo spumante, il pensiero correva subito al  Veneto, patria del Prosecco; o al Piemonte, terra dell’Asti e del Moscato; o alla più recente nobiltà dei Trento e dei Franciacorta; o all’Oltrepò Pavese. Oggi non c’è zona vinicola d’Italia che non si sia cimentata nella difficile arte della spumantizzazione. La bollicina è allegra, disseta ed è estremamente versatile negli abbinamenti; e il fenomeno dei vini mossi da uve territoriali cresce e si sviluppa insieme a quello che privilegia l’uso di vitigni più internazionali. Così accanto agli spumanti da sangiovese e trebbiano, abbiamo l’opportunità di conoscere quelli da syrah, da pinot nero e pinot bianco, da chardonnay, da moscato. Da qualche anno, anche la Toscana – ritenuta regione d’elezione dei rossi – riserva sorprese piacevolissime nel mondo delle bollicine: è tutto un fiorire di spumanti da vitigni anche molto diversi, frutto di ricerca e di passione, con esiti a volte inaspettatamente notevoli. Tra di essi, prodotti sia col metodo classico che con lo charmat (o Martinotti o italiano), prevale il bianco, con le sue innumerevoli declinazioni; ma cresce il rosè, soprattutto da vinificazioni da uve a bacca rossa. I motivi di questa proliferazione di spumanti vanno innanzitutto rintracciati nella ricchezza del patrimonio vitivinicolo regionale, poi nella tendenza alla sperimentazione di molti vignaioli e, non da ultimo, nell’effetto trascinamento in cui molti produttori sperano sulla scia dell’enorme successo del Prosecco e di altri famosi spumanti italiani. Nessuno può pensare di arrivare a quei numeri; ma tenendo conto che si tratta quasi sempre di produzioni limitate, non è difficile ipotizzare per ciascuno di coloro che si cimenta con le bollicine un successo che possa partire anche con piccoli quantitativi.
Un’ottima occasione per conoscere il mondo delle bollicine toscane è la serata di martedì 4 dicembre da ToscaNino, a Milano. Leonardo Romanelli guiderà la degustazione di sei spumanti prodotti da altrettante aziende toscane: Particolare Rosè della Tenuta Bonamico, Bolle di Borro Rosè della Cantina il Borro, Colle B Rosè di Colle Bereto, L’Erede riserva millesimata 2013 della Cantina Cupelli, Vino spumante Rosè della Fattoria Poggerino, Brut Nature del Podere La Regola. Dopo la degustazione, verrà servita una cena con prodotti toscani e piatti della cucina regionale, nel corso della quale saranno assaggiati gli altri vini delle aziende presenti alla serata.
L’appuntamento è quindi dalle 20 di martedì 4 dicembre da ToscaNino, ristorante e bottega a Milano, in via Melzo angolo via Lambro, zona Porta Venezia.  Il costo è di 40 euro a persona per la degustazione guidata, la cena e gli assaggi dei vini.

Info e prenotazioni ToscaNino, tel. 02 74281354; eventi.milano@toscanino.com

 

 

 

 

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