Celebrare la propria azienda con un libro è un traguardo che si concedono quei vignaioli che hanno qualcosa da raccontare, e spesso capita che siano libri basati essenzialmente sulla storia del luogo o della famiglia. Stefania Canali, prorpietaria della Fattoria Nittardi insieme al marito Peter Femfert, ha preferito che fosse adottata una chiave di letura diversa ed ha affidato alla penna di Isolde Hagemann il compito di descrivere il mondo botanico legato alla fattoria, Ci si addentra così in azienda, e la descrizione della casa lascia quasi subito il posto a quella del giardino e delle piante che lo compongono: fiori, frutti, arbusti, erbe e poi, quasi casuali, arrivano le sculture, che costituiscono una vera e propria collezione di arte contemporanea “en plein air”. Non mancano le indicazioni sul clima e sul territorio, quelle della storia del Chianti, foto a profusione a visualizare meglio quano descritto. Per i patiti delle camminate, 4 itinerari da seguire per chi vuole”leggere” il Chianti in maniera diversa, più naturalistica. Si conclude con il registro botanico di tutte le piante di Nittardi e una cartina che può essere usata da chi vuole fare un trekking leggero. E il vino? Foto di uva, di filari di viti, di vendemmia, ma le uniche bottiglie ripodotte sono quelle che hanno l’etichetta disegnata da un’artista. Bella la formula del ringraziamento all’autrice da parte di Stefania: un sonetto di Lorenzo de’Medici ce rappresenta una filosofia di vita

Cerchi chi vuol le pompe e gli alti onori,
le piazze, i templi e gli edifizi magni,
le delizie e il tesor, quale accompagni
mille duri pensier, mille dolori.

Un verde praticel pien di be’ fiori,
un rivo che l’erbetta intorno bagni,
un augelletto che d’amor si lagni,
acqueta molto meglio i nostri ardori;

l’ombrose selve, i sassi e gli alti monti,
gli antri oscuri e le fère fuggitive,
qualche leggiadra ninfa paurosa:

quivi vegg’io con pensier vaghi e pronti
le belle luci come fussin vive,
qui me le toglie or una or altra cosa.

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Un commento

  1. Certo, questi avevano un “enogastroGIARDINIERA” a due passi da casa 😉 e si sono lasciati scappare l’occasione! 😉 Bella iniziativa davvero, e sai quanti giardini-vigneto andrebbero fatti conoscere ai più…