Da un lato fa un sottile piacere leggere che, anche in determinati ambienti che si ritengono a torto, algidi e glaciali, possano succedere storie simili: una rissa per accaparrarsi i wurstel del buffet. E’ successo all’assemblea degli azionisti della Mercedes, dove si sono riuniti i 5000 soci della fabbrica tedesca di automobili: e sì che le notizie che erano state date in assemblea erano ottime, dividendi altissimi, quindi tutti si apprestavano al pranzo finale in piena letizia. Ma si sa, di fronte al cibo si rompono gli schemi sociali, l’educazione si mette da parte e scatta l’animale represso che c’è dentro di noi. Incuranti del fatto che le salsicce tedesche dovessero bastare per tutti, uno dei più intraprendenti azionisti, uomo probabilmente navigato nella gestione del buffet, ha cominciato ad accaparrarsene quantità eccessive, per consumarle a casa e quindi, se anche ne erano state previste due a testa, facile capire come non potessero bastare per tutti ed è scattato il parapiglia da parte di coloro che rischiavano di rimanere esclusi. Viene da pensare come sarebbe stata commentata la cosa se l’accaduto fosse successo all’assembea della Fiat, ma tant’è: non esiste distinzione di sesso, età o nazionalità, il buffet è l’arma letale che pone allo scoperto le debolezze umane. Provate a chiedere ad un albergatore cosa succede al buffet delle colazioni mattutine da parte di clienti, abitualmente negazionisti della colazione..

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