Certo a due passi dal Chianti per mangiare pesce fa strano, ma qui si cucina da più di 150 anni, dapprima nella trattoria all’interno del paese e dopo in questa struttura, anche alberghiera, che vide la luce nel 1967. Un tuffo negli anni Sessanta: varcare la soglia di Alcide è fare rewind con la mente, immaginare quando si andava al ristorante da bambini e ritrovare tutto come prima: la sala troppo grande per gli ospiti attuali dei ristoranti, tendaggi ed arredi che respirano di modernariato, stoviglie fuori tempo e tanti ninnoli alle pareti;a tutto questo però si deve aggiungere un servizio sempre sorridente e cortese, informale, con piccole sbavaturenon influenti. Sicuramente non sarebbe stato perdonato l’appetizer, in altro locale, fatto con cozza sedano e crema di limone, eccesivamente acido, ma qui si passa oltre per affrontare un antipasto misto composto da insalata di mare, polpo in umido su crostone di pane, alici marinate, capesante gratinate, cozze alla marinara, il tutto nella media, senza grandi voli pindarici. Piacevoli le linguine con gallinella, saporite, profumate e gustose, abbondante e asciutto il fritto di calamari e gamberi con patate. Scorrendo il menu ci sono piatti che uno riteneva scomparsi come la “paillard” le scaloppine ma anche la cotoletta alla bolognese. Il pesce rimane però il vero protagonista della proposta gastronomica, preparato alla griglia, fritto, arrosto. La carta dei vini non ha un bel look, però contiene nozioni minime sull’abbinamento comunque utili, con scelta prevalente di bianchi, dai ricarichi corretti. Docli che fanno mostra di se’ sul buffet, piuttosto ordinari, non stimolanti. Menu degustazione di solo pesce a 30 e 35 euro. Venire con gli amici può essere indubbiamente divertente!30 e 35 euro le due degustazioni, alla carta sui 35 euro escluso vini

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