Di transito nella capitale per la presentazione della guida dei Vini del Gambero Rosso, alla quale collaboro, colgo l’occasione per andare a cena in un ristorante che ha suscitato discussioni e polemiche dopo l’uscita della guida dei ristoranti, sempre del Gambero Rosso, ovvero Al Ceppo. Scopro dopo la cena che ne aveva parlato Marco Bolasco nel suo blog e magari il confronto può essere stimolante: lui ne parla da vecchio frequentatore ed amico della proprietaria, io da semplice utente. Il primo aspetto positivo è che si può mangiare fino a tardi e l’eventuale attesa viene spesa nella sala d’ingresso, con un prosecco offerto: si ha modo di vedere il cuoco all’opera alla griglia a carbone, il tavolo grande accanto alla stessa, un muoversi del personale rapido ed efficiente.Si può entrare poi in una delle due salette di fronte o nell’ampia laterale e si nota come il pubblico sia assolutamente variegato, come età e provenienza.  Una volta seduti l’attesa è lunga ma essendo venerdì ci si può aspettare: il pane arriva subito, il vino giusto in tempo, con i piatti che stanno per arrivare. L’insalata di ovoli, sedano mandorle e pinoli è gustosa, solo che si tratta degli ovoli aperti, non certi i più adatti a questo tipo di preparazione, comunque validi. I soqquadri (tipo di pasta corta di forma quadrata) cacio e pepe con trippette di baccalà sono fatti troppo di fretta: golosi al gusto, ma la salsa è troppo liquida, non si lega al resto degli ingredienti e chiedo un cucchiaio per godere del tutto. Come secondo il “coscio d’anatra ripieno di fois gras”(così scritto nel menu!) è saporito, equilibrato, ben confezionato, buoni anche i calamari con pomodori, verdure croccanti su passata di bieta. Volendo, la carta dei dolci è stimolante, bella alternanza tra quelli al cucchiaio ed altri secchi. La proposta della carta dei vini è intelligente: propone una scelta non ampissima ma ragionata direttamente nel menu, altrimenti chi vuole può consultare la lista completa. Servizio che risulta gentile e partecipe, anche se i camerieri devono trottare alquanto. Tre portate escluso vini sui 65 euro, non si paga il coperto

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