E sono arrivati quelli della Lufthansa a dire che negli aerei non conviene mangiare: dopo aver ingaggiato fior di chef famosi nel mondo, a partire da Gordon Ramsey, le compagnie aeree si sono accorte che qualcosa non funzionava. Malgrado gli sforzi, il cibo diventava un elemento del viaggio sempre meno interessante, ed ecco che i teutonici si sono decisi a fare dei test appropriati a scoprire le motivazioni. Risultato: la pressione atmosferica, l’altitudine e quant’altro riduce la percezione dei sapori, ma non si tratta solo di aumentare le percentuali degli ingredienti per ottenere il sapore che viene percepito a terra. L’ideale sarebbe allora riproporre il cuoco a bordo, magari solo per la First Class, per deliziare gli ospiti con foie gras, caviale, aragoste e scampi. ALtrimenti, non rimane che abolire del tutto il cibo: d’altronde, ora che le compagnie low cost fanno pagare il bagaglio, l’acqua, il check in e le noccioline, non sarà meglio provare l’ebrezza di fare un lungo viaggio senza cibo? Magari si apprezzerà di più lacucina del luogo dove si atterra!

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3 Commenti

  1. Tranne quell’unica e ultima volta che ho volato in business il resto delle volte il cibo è stato deludente. Solo quando volo verso oriente mangio qualcosa di divertente e discreto.
    Se aboliscono del tutto il cibo a bordo, la prossima volta, porto il classico filone di pane, salame o soprassata e mi faccio un panino… on fly.
    Ah già, i coltelli non si possono portare…
    Allora porterò il classico pane e frittata rinvoltato nella stagnola. 🙂

  2. Béh, si, sarebbe curioso preparare il cestino con la merenda di proprio gradimento per mangiare in alta quota. Credo la la pizza con la mortadella rimarrà altrettanto saporita anche a 10000 m! :-))