Un critico enogastronomico che muore all’improvviso lascia dietro di se’ un senso di incredulità diffuso, confermato dalla scia di messaggi che è possibile leggere su Facebook riguardo alla morte di Davide Oltolini . Troppo strana questa professione, troppo bello il mondo che frequenta l’enogastronomo per pensare che, come ogni essere umano, l’imponderabile si celi dietro l’angolo. Personaggio conosciuto dal pubblico per le sue apparizioni su RaiUno, grande frequentatore dei social ma, soprattutto, benvoluto dai colleghi con i quali riusciva sempre a tessere ottimi rapporti, cosa non certo facile in questo settore. Gli amici veri potrebbero raccontare molto del Davide privato, ma quello pubblico riusciva a colpire per la sua capacità di parlare senza orpelli o inutili leziosismi , e per questo nelle serate di degustazione conquistava all’enogastronomia un pubblico numerosi di neofiti, affascinati dal suo modo di presentare gli argomenti. Era instancabile, sempre in viaggio  per essere presente alle varie manifestazioni del territorio, curioso di conoscere, divertente nello stare. Lascia anche lui il palcoscenico nel mese di agosto,come due anni fa Stefano Bonilli,  nel momento in cui la testa si stacca dal tran tran quotidiano ed il pensiero vorrebbe essere lieve, ma non ce la fa. E’ scomparso un moderno cantore del piacere nella forma gastronomica ed il pensiero non può che andare a chi gli è stato più vicino in terra e da oggi dovrà fare i conti con la sua assenza

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