Alla tenera età di 14 anni e mezzo, andai a fare la mia prima stagione come cuoco al “Bagno Mary” di Tirrenia, in provincia di Pisa: era il 1978, il titolare della gestione di allora era uscito da poco dal carcere e ci tornò mentre ero a lavorare. Dormivamo in una baracca di legno con letti a castello (9 persone) con personaggi, come i lavapentole e i lavapiatti, a dir poco pittoreschi.

CozzeCozze

 

 

 

 

 

 

Il contesto è di quelli che se si raccontasse oggi in pochi ci crederebbero e non sarebbe replicabile: non si può andare a lavorare a nemmeno 15 anni compiuti, una maggiore tutela da parte della scuola oggi esiste, ma è la classica gavetta percorsa che ti ritrovi negli anni a venire,

Lo chef  aveva avuto un luminoso passato, veniva da Genova e mi raccontava di aver fatto piatti immaginifici come per il re Farouk di Egitto, in un banchetto gli preparò il cammello ripieno (mi avrà preso in giro? Per molto tempo pensavo di no!) Fumava 120 sigarette al giorno e non aveva più il senso del gusto: per questo assaggiavo io tutto quello che faceva. Fra i tanti aneddoti che potrei raccontare di quel periodo me ne ricordo uno: vestito da cuoco,mi trascinavo sulla spiaggia con un secchio per andare a prendere acqua di mare per pulire le cozze e le vongole poiché, lui diceva, sarebbero state più buone. Sarà vero?Nel frattempo, ero riuscito ad elaborare il metodo per prendere l’acqua senza bagnarmi i pantaloni ma la domanda che mi pongo oggi rimane quella: conviene?

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