La parte più divertente erano i preliminari: c’era sempre quell’ansia mista ad entusiasmo che caratterizza sempre quei momenti, uno stato di eccitazione che tendeva a comprendere tutta la persona, impegnata in un’impresa mai ovvia quanto emozionante. Una volta pronto tutto, amava farlo in maniera veloce, non sopportava le lungaggini, le indecisioni, i tentennamenti: Una volta presa la decisione, si andava avanti, divertendosi in due. La presa era salda e rotolarsi in due faceva salire il desiderio. Le imponeva sempre un riposo, prolungato, per poi continuare in seguito con minore veemenza, dedicandosi così alla parte più estetica, forse meno sostanziale ma non per questo meno importante. Teneva per mano le palline, rigirandosele a lungo prima di decidere cosa fare. La mano, poi, scorreva in lungo per assicurare la migliore definizione. Talvolta la lingua nn riusciva a stare ferma e leccare diventava quasi una necessità: cose che succedono mentre si prepara il tronco di Natale

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