E se parlo di gnocchi intendo quelli di patate, ovviamente, anche se ne esistono di altri ingredienti sempre buoni ma non sempre diffusi. Partiamo dalle patate: bianche o gialle? C’è chi le ama rosse addirittura. Poi, la stessa questione del puré: con la buccia o senza? Appena cotte vanno passate al passaverdura a fori sottili, quindi messe sulla spianatoia per far raffreddare. Se venisse messa la farina subito sarebbe un grave errore, inizierebbero a diventare collose. Quali aromi? Solo noce moscata! Si può unire parmigiano e tuorli d’uovo ma non tutti approvano. Infine: rebbi della forchetta, grattugia o niente per completare?

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7 Commenti

  1. Io non li faccio. Vedo come li fanno i miei (anzi, mio padre). Patate lessate con la buccia, sbucciate, schiacciate e lavorate con la farina. Stop. Niente uova, niente di niente. Per abbellirli usiamo la grattugia.

  2. personalmente ho imparato a farli cuocendo le patate in forno, anziché lesse, ponendole (con la buccia lavata e asciugata) su una placca ricoperta di abbondante sale grosso e infornandole a 180° per 20-30 minuti o finché saranno morbide. patate bianche, anche se non è facile riconoscerle: ogni volta vado un po’ a casaccio. comunque questo sistema mi piace molto perché così lo gnocco ha un sapore di patata molto più intenso. ah, niente uovo: solo farina, e la forchettata finale solo se avanza tempo 🙂

  3. non sono (ancora) capace a farli però quelli di mia mamma sono mooooolto buoni!
    lei lessa le patate con buccia, poi le spella, le lascia raffreddare e poi le schiaccia.
    nell’impasto anche 1 uovo e la q.tà di farina dipende dalle patate(gialle)
    la rigatura è il mio compito, utilizzo un piccolo utensile di legno, a volte è un pò noiosa però è fondamentale se il sugo è ragù!!

  4. patata rossa di colfiorito che tende a rimanere piu’ asciutta e quindi necessita di meno farina per fare lo gnocco rendendo il sapore di patata piu’ godibile.
    lessata con buccia. sfracchiata ancora calda…no uovo (solo se per danno si aggiunge troppa farina lo uso per “rimediare”)
    alla fine arricciatura sulla tavoletta di legno se occorre…oppure li lascio lisci…dipende dal condimento…