A Villa Petriolo a Cerreto Guidi nel mese di luglio si è svolto l’evento “Artigiani coraggiosi”, una serata interamente dedicata all’artigianato locale, ai prodotti a km 0 e alla qualità sostenibile.
Villa Petriolo, primo agriturismo ad aver ottenuto la certificazione del Global Sustainable Tourism Council (GSTC), riconoscimento che sottolinea l’impegno della struttura verso pratiche ecocompatibili, la gestione responsabile delle risorse e la conservazione del territorio, ha ideato e ospitato l’iniziativa nella nuova sala convegni, inaugurata per l’occasione.

Presentato un network di fornitori locali: piccole imprese impegnate in una produzione rispettosa dell’ambiente e di alta qualità; a seguire si è svolto un mercatino, dove i visitatori hanno potuto assaggiare e acquistare direttamente i prodotti degli artigiani.
Durante l’evento, pensato per valorizzare il territorio, condividere e creare nuove connessioni virtuose, ho voluto chiedere direttamente ad alcuni dei protagonisti perché si sentono “coraggiosi”, le risposte sono state l’espressione di passione, determinazione e visione.

Nicola Bianucci, dell’Azienda Agricola I Seminanti a San Miniato, coltivazione di grani antichi e panificazione, ha risposto con sincerità: “Siamo coraggiosi, a tratti dei veri eroi, perché portiamo avanti una filiera completa: dalla produzione al consumatore finale e vogliamo continuare a sviluppare queste pratiche virtuose e rispettose del territorio”

Michela Cioffi, del caseificio Bufalcioffi al Cintolese, produttrice di mozzarella vaccina e di bufala 100% toscana, ha sottolineato: “Abbiamo scelto la qualità e vogliamo comunicarla: raccontare il nostro lavoro, il nostro latte – che arriva dal Mugello e da un allevamento biologico unico in Toscana – è parte integrante di questo percorso e senza il “coraggio”, non ci sarebbe la nostra mozzarella.”

Tra i protagonisti di “Artigiani coraggiosi” anche Stefano Spinelli, titolare de La Dispensa a Lamporecchio, realtà che unisce produzione di formaggi, olio e ristorazione, anche lui orgoglioso ci di far parte di questa rete di artigiani. Tra i suoi prodotti: l’olio extravergine franto insieme al limone e la linea “Du Passi”, che richiama immediatamente l’idea di filiera corta e prossimità. Grazie al latte di pecora, della stalla interna, nascono eccellenze come yogurt, stracchino, il “Cecco” e il San Pietrino Muffato.

A raccontare l’impegno delle piccole imprese è anche Matteo D’Agostino, de Le Caprine a Gambassi Terme, azienda a conduzione familiare insieme alla moglie e al fratello. Lavorano con latte di capra e producono vari tipi di formaggi, dai caprini freschissimi agli affinati e stagionati, a crosta fiorita o a crosta lavata, a pasta molle o a pasta semidura. Matteo sottolinea: “Fare impresa nell’agroalimentare non è semplice: gli investimenti sono importanti, e in un contesto internazionale instabile, il comparto agricolo ne soffre. Ma continuiamo a credere nella qualità e nella collaborazione tra produttori.”

Non a caso all’interno di Villa Petriolo, il progetto PS, guidato dallo chef Stefano Pinciaroli, e che affianca l’Osteria di Golpaja, ristorante tradizionale toscano, in un percorso gastronomico che unisce territorio, sostenibilità e innovazione.
“Ci affidiamo a piccoli artigiani che condividano i nostri valori visto che coltiviamo grani antichi, produciamo miele, alleviamo cinta senese, anatre, pecore autoctone. Facciamo vino e olio, raccogliamo ortaggi e tuteliamo la selvaggina”, ha sottolineato Daniele Nannetti, CEO e Founder di Villa Petriolo. “Questa filosofia si traduce concretamente nell’iniziativa “Artigiani Coraggiosi” che nasce per rafforzare le connessioni tra produttori e territorio, e per valorizzare le pratiche sostenibili e autentiche. L’obiettivo è far crescere la rete e, in prospettiva, creare un calendario di incontri periodici, pensati come momenti di confronto e di idee”.
Un mosaico dunque di storie e prodotti autentici, che dimostra quanto questi artigiani siano una risposta concreta e ispirante per il futuro del territorio.








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