A vedere il comportamento delle squadre di calcio di serie A nella prima parte di campionato, sembra che nessun allenatore abbia la ricetta infallibile per riuscire a costruire un team vincente con regolarità; le tante partite giocate e di conseguenza l’impossibilità di recuperare le forze, sono scuse che non reggono.In questi casi è meglio ricordare cosa disse Mourinho qualche anno fa, quando allenava l’Inter, quando affermava che è molto più stanco un operaio dopo una giornata di lavoro che un calciatore dopo la partita: che si tratti allora di un problema alimentare? Tramontata oramai da un pezzo la classica dieta a base di riso e bistecca, da consumare alle 10 di mattina, sono subentrate in seguito le colazioni modello “brunch” all’americana, dove sono abolite le proteine della carne e del pesce, per essere sostituite dai carboidrati delle crostate e del pane. Forse però non basta a dare energia, visto l’evidente calo di forza dei campioni, che vagano nel campo come tranquilli vecchietti in passeggiata: parlare di integratori e ricostituenti non suona bene in tempi di lotta al doping, meglio ricorrere ai vecchi metodi della nonna. Fra le ricette da testare per un sano rinvigorimento, sarebbe da rispolverare lo zabaione al caffè, o l’ottimo “Brodo della partoriente”, un concentrato di sapore che veniva preparato per le donne che avevano appena avuto un bambino. Se risollevava dal letto loro, forse è in grado di dare lucidità e sostegno ai moderni artisti della pedata. Credits provinciadiroma.archivioluce.com

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