Così  rispondono molti quando tenti di spiegare in maniera gentile perché non è il caso di effettuare quell’abbinamento o mescolare quei dati ingredienti. Il problema vero è che sono passati anni di studi e prove sul campo ma ancora si vede chi

1) Mette il parmigiano sugli spaghetti alle vongole   

2) Beve lo champagne alla fine del pasto

3) Strizzare il limone sulla bistecca alla fiorentina

4) …e pure sul fritto di pesce!

5) Gettare lo stesso limone nel bicchiere con il vino

Altri comportamenti che continuano?

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

11 Commenti

  1. Lo si chiama “il piacere della tavola”… e tale deve essere…

    Per me questo basta e avanza a giustificare quel “a me mi ci piace” (ci aggiungo il “ci”).

    Il parmigiano lo metto anche sui paccheri all’astice, trovo ci stia bene e a chi mi dice che copre il sapore dell’astice rispondo che la cucina è anche abbinamenti, con la massima libertà di farlo solo nel mio piatto però.

    Lo Champagne no, mi piace troppo il Moscato.

    Salterete sulle sedie… fettina di bistecca molto al sangue ma con crosta croccante, leggera spolverata di parmigiano, pizzico di peperoncino e pepe nero macinato fresco, goccia di limone e olio di Capezzana. E godo come un riccio!

    Sul pesce ne posso fare a meno, ma mica sempre 😉

    Nel bicchiere mai, mi danno noia i “bruscolini”…

    Altre cose strane…?
    Boh… mangio le ciliegie con il nocciolo… è grave?
    Anche le susine piccole a volte ;-)))

    Famolo strano, è cosi bello…

  2. Ho visto bere del Barbera tirato fuori dal frigorifero perchè “d’estate il vino rosso è buono freddo e perchè poi ci aggiungo la pesca”.

    E poi – non rientra fra gli abbinamenti ma…. – mangiare la pasta lunga aiutandosi con il cucchiaio.

  3. questo post mi ricorda inevitabilmente il libro di Pennac “I diritti del lettore “. E allora aggiungo il mio “a me mi piace” che fa inorridire la cugina sommelier:
    a me mi piace lo spumante brut sul dolce!

  4. ricordi di gioventù: clamoroso caso di “contaminazione” tra paesi e culture diverse. In montagna con gita scolastica di scuola rigorosamente svizzera. Di ordinanza pane nero e burro, latte e, per gentile concessione, anche caffè. Essendo italiano tiro fuori immancabile cartoccino con mortadella. Aggiungo. Risultato: pane nero imburrato con ripieno di mortadella inzuppato nel caffellatte. UNA POESIA DI SAPORE CHE ANCORA OGGI MI COMMUOVE. provare per credere.

  5. @ Claudio Pistocchi in cucina, come a letto, tutto é lecito fin quando piace.
    Riguardo alle ciliege col nocciolo… se non da fastidio alla tua “maison derriere” (citazione Simpsoniana).
    Buono il moscato, ma il brut lo bevo con tutto e a qualsiasi ora.