Ricevo un comunicato ironico ma non troppo da parte degli agricoltori di Lamole(dove andrò a guidare una degustazione il 5 giugno) nel quale mi si informa che , durante una riunione convocata su loro richiesta dal sindaco per affrontare il problema derivante dall’eccessivo numero di questi animali presenti sul territorio, con danni non indifferenti ai vigneti, scoprono di essere loro la causa di tale problema, non collaborando a sradicare il daino dalle loro aziende faunistico venatorie..anche se la maggior parte delle aziende non dispone di tali realtà: parole dell’assessore provinciale(si pensa all’agricoltura, non essendo citato nel comunicato). Non contenti di tutte queste varietà di animali, sembra che oggi il territorio sia arricchito di un’altra varietà, i Lama, immessi da poco a pascolare indisturbati nella zona di San Michele. Insomma, i cacciatori non cacciano, gli agricoltori non sradicano, gli amministratori non prendono posizione…riusciremo a bere ancora i vini di Lamole?

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