Stimolato da Il Trinciante, mi accingo a proprinarvi una bella ricettina di rognone..spertando che sia di vostro gradimento!

Ingredienti per 6 persone: 600 g di rognone di vitello, 150 g di pancetta, 2 foglie di alloro, 600 g di funghi, sale fino, pepe nero, un rametto di rosmarino, 2 dl di vino bianco, un mazzetto di prezzemolo, 2 spicchi di aglio, un mazzetto di nepitella, 2 dl di olio extravergine di oliva

Lavare bene il rognone, depurarlo a lungo,privarlo di ogni parte grassa e della parte spugnosa centrale. Asciugarlo e affettarlo sottilmente.  In una padella scaldare poco olio ed unire le foglie di alloro e la pancetta tagliata a cubetti. Unire il rognone saltarlo a fuoco vivace e tenerlo in disparte al caldo. A parte, pulire e  lavare bene i funghi, dividerli in quarti e trifolarli in padella, dove è stato fatto rosolare un trito di aglio e prezzemolo con olio extravergine di oliva. Profumarli con la nepitella, insaporirli con sale e pepe e portarli a cottura. Sgrassare il fondo, unire il rognone ai funghi, quindi bagnare con vino bianco. Farlo evaporare e cuocere ancora per tre minuti.  Servire con prezzemolo tritato

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7 Commenti

  1. Il rognone e le frattaglie sono i miei cibi preferiti. Peccato che mi abbiano detto che non vanno d’accordo con la mia uricemia piuttosto alta. Intendiamoci: non che sia a causa loro, non è che avessi sempre possibilità di rimpinzarmene, ma la colica di gennaio mi ha fatto un male indescrivibile.

  2. A casa mia non si cucina rognone da quando è morta nonna Mariuccella. Ricetta semplice. Trattare lavare e depurare il rognone come fai tu. Lasciarlo andare in padella con l’alloro affinchè trasudino gli umori. Aggiungere qualche cuchiaiata di sugna e lasciare soffriggere a fuoco moderato. Giù un bel bicchiere di Solopaca bianco e lasciar cuocere sfumando. A parte due belle cipolle ramate campane tagliate a fette sottili cuociono lentamente nell’olio extravergine di oliva e acqua fino a sciogliersi e diventare quasi purea. Si aggiungono al rognone e si lascia insaporire. Una spruzzata di vino (mia nonna di aceto bianco) e sfumata finale.
    Ho ancora vivo l’dore nella mente.

  3. che goduria… non so voi ma io appena sento un po’ di fresco ho subito voglia di una tazza di cioccolata e di un bel rognone o così o alla bordolese. solo che nei ristoranti non li fanno più. tutti filetti, tonnetti, ci starebbe quasi un vaffanculo se non fosse inflazionato da grillo. a proposito, che mangia grillo?

  4. Ho fatto una piccola ricerca sul blog di Grillo ed eccoti parzialmente accontentato ( la tua curiosità, o Stefano, cercherà il resto)
    E’ cresciuto con “mozzarella Pizzaiola e formaggini Mio”.
    preferisce “il panettone della Coop” che non contiene metalli pesanti a differenza di un elenco innumerevole di altri cibi che invece ce l’hanno. ( li elenca per intero)
    E poi…,
    ma dai Stefano continua tu a cercare se non Leo ci bacchetta. Berppe fa il nome delle etichette.