Che noi fiorentini siamo un popolo rissoso ed irascibile è arcinoto, lo dice la storia e ancora oggi non riesco veramente ad invidiare un amministratore della città, divisa su tutto ed il contrario di tutto. L’ultima questione arriva dal fatto che in Piazza della Signoria si svolga oggi il “Mercatale” manifestazione voluta dalla Regione Toscana, per stimolare l’incontro tra produttore e consumatore finale, al fine di eliminare inutili ricarichi dati da intermediazioni e trasporto. In molte piazze di città e paesi toscani la manifestazione si è svolta con tranquillità, qui in città ovviamente no. Leggetevi il fondo del “Corriere Fiorentino” che definisce una “vergogna” la concessione della piazza. Il sondaggio ad ora divide la città in maniera equa, qui trovate un’invettiva a tutto tondo di Francesco Bonami, che non sta certo a dirle dietro, attaccando in maniera diretta anche Slow Food, che sinoa che il  presidente della Regione è Claudio Martini è come offendere il Papa. Parere personale: una serie di critiche poste da Bonami sono ampiamente condivisibili, soprattutto per quanto riguarda il degrado della città e l’indecisione che caratterizza questa amministrazione. Sbaglia, a mio avviso, a tirar fuori tanto livore in una manifestazione di qualità, che non è certo un mercatino strapaesano, ma si sa che ad un critico d’arte non si può chiedere troppo sul cibo, argomento alquanto popolare e poc snob. Chiaro che poi rode che lo spostamento di piazza sia dovuto ad uno spettacolo di Panariello, fosse dovuto ad un monologo di un grande attore:-)))

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10 Commenti

  1. Un saluto a tutti, seguo ed apprezzo da pochi giorni la rubrica di Leonardo Romanelli. E per la prima volta vorrei esprimere il mio parere di semplice fiorentino.
    Sono favorevole a questo genere di manifestazioni e ne apprezzo l’intento di creare occasioni per favorire un rapporto più diretto fra produttore e consumatore.
    Anche se é bene farsi poche illusioni in tal senso, per due motivi. Primo perchè comunque si tratterà sempre di piccole cose in rapporto al volume di affari del comparto alimentare. Secondo perchè, senza voler accusare nessuno in particolare, chi prenderà i maggiori vantaggi saranno i soliti furbi che al venerdi pomeriggio sono andati a Novoli a comprare rimanenze a prezzo scontato di frutta e verdura che poi il sabato rivenderanno in piazza Signoria a poco meno di quanto si pagherebbero dal nostro abituale fruttivendolo. Ma vuoi mettere la soddisfazione di far mangiare al “bambino” le pesche dei poderi di Rosano, appena colte…..
    Sul fatto poi della scelta del luogo sono daccordo con quanto scritto dal Corriere Fiorentino, potevano farlo in SS.ma Annunziata dove di solito si tiene anche la Fierucola del Pane, che c’azzecca P.zza Signoria?
    Quello é il salotto buono di Firenza, dove si ricevono gli ospiti di riguardo… il “basso ceto” stia al suo posto 🙂

  2. accorciare la filera dovrebbe, a mio avviso , incidere positivamente sui prezzi.
    non mi pare che questo sia il messaggio arrivato ai partecipanti al mercato di piazza signoria : ho letto di pomodori a 2.50 euro e di cipolle, ok che erano di certaldo, a 3.50 /kg !!
    sono d’accordo con altri che hanno espresso preferenze diverse nella scelta della location dell’evento.
    ciao
    arturo

  3. Nell’Italia delle “bufale” questa della Filiera corta è una di queste.Il tempo di fregare un pò di allocchi e poi non se ne parlerà più

  4. per quanto mi riguarda trovo eccessiva la polemica; come ho già scritto altrove ricordo con gran piacere il palazzo della ragione con le tre piazze che lo circondano animate quotidianamente dal mercato (frutta, verdura etc): certo Padova non è Firenze ma mangiare ed educare al mangiare è comunque cultura (ai tempi dei 4 salti in padella) . . .

  5. non condivido la polemica del corriere fiorentino e non sono d’accordo sul fatto che piazza della signoria debba essere un salotto buono nel quale non si possono fare manifestazioni di questo tipo…il risultato è solo quello di mettere il centro sotto una campana di vetro estromettendone i fiorentini.
    e poi se il mercatino fosse stato in santa croce (già solitamente deturpata dall’agghiacciante mercatino natalizio e da altre simili amenità di bassissimo livello) che differenza avrebbe fatto?

  6. Per carità, non é certo una cosa sulla quale scatenare polemiche, c’é ben altro su cui polemizzare e a ragion veduta. Volevo soltanto dire che ci sono altre piazze, a Firenze, nelle quali si tengono abitualmente simili manifestazioni, piazze comunque ubicate in pieno centro, come Piazza Santo Spirito e Piazza Santissima Annunziata, che potevano essere più giuste per una simile occasione. Forse Piazza Signoria é stata scelta, a prescindere dalla disponibiltà di S. Croce, proprio perchè era intenzione degli amministratori dare “risalto” all’iniziativa della filiera corta.
    E questo taglia la testa al toro.

  7. Il Sig. Francesco B. esprime un parere personale e legittimo (wiwa la democrazia) su questi eventi. Dal contenuto, velenoso, del suo scritto emerge una completa ignoranza verso i reali problemi e pericoli dalla febbre da filiera corta. Infatti, FB, fa considerazioni sulla decenza, o non decenza, della bucolica iniziativa. Ho letto con golosità di notizia nella speranza di trovare qualcuno fuori dal coro, che si pone delle domande, che ragiona. Niente da fare qui, ripeto, solo considerazioni superficiali. Leo, perfavore, trovami qualcuno di tosto, non LENTO di riflessi. Grazie.