Con la nuova legge comunitaria, entro pochi giorni gli ambulanti non potranno più vendere alcolici. Il che vuol dire che a Firenze i trippai non potranno più servire un bicchiere di vino con il panino con il lampredotto e nemmeno una birretta: gli eventuali avventori non disposti a rinunciare, dovranno così andarsi a comprare le bevande al bar e poi fermarsi a mangiare trippa e derivati. La legge nasce con chiari intenti positivi, tipo quello di non vendere la notte alcolici quando i locali sono chiusi, ma strid con una realtà locale, che non vuole rinunciare al vino per un consumo responsabile associato al cibo. Verrebbe da pensare, sorridendo,  che è la giusta legge del contrappasso, nel senso che il vino servito era spesso di pessima qualità, da cartone o bottiglietta, servito anche nel “mezzo e mezzo”, bicchiere dove si mescolano spuma e vino, ma anche fosse stato Chateau Marguax o Champagne Krug la realtà sarebbe rimasta la stessa…soluzioni a tale dilemma?

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10 Commenti

  1. Brain storming: Fare una variazione al regolamento comunale per cui i trippai non sono considerati “ambulanti” o qualcosa del genere? O rendere il panino lampredotto + vino un prodotto tipico da preservare?

  2. Se verrà fatta una variazione al regolamento del comune di Firenze, il sindaco obblighi gli ambulanti a sevire un vino decente….a volte è meglio il Tavernello del vino al fiasco che ti propinano gli ambulanti….il che è tutto dire……

  3. Si vabbè, tutti a fare le barricate ore! Eppure nove volte su dieci ci viene dato del vinaccio con la sola scusa che costa poco…e per giunta lo si allunga con l’acqua….sarà che la legge è una boiata ma non è che i trippai si impegnano a fornire vino decente….

  4. Siamo d’accordo, spesso il vino dei trippai non e’ dei migliori… pero’ vietandolo forse berremo qualcosa di meglio con il panino? pessima acqua minerale in plastica, orride bevande gassate e via dicendo… ma via, sai che busco ci facciamo, eh?

    Se poi vogliamo parlare del vino, allora facciamolo per *tutti* e cominciamo a parlare del vino “della casa” di buona parte di ristoranti, pizzerie e e trattorie…

  5. io con il panino al lampredotto del mitico mario di porta romana…ci prendo un’onesta moretti…..e vai libero…….!!!…..e adesso icche’ piglio..???..:-(((((

    P.s.
    Leonardo la foto che hai su gola gioconda dove firmi gli articoli……cambiala… e ll’e’ di 20 anni fa……;-)))

  6. ciao a tutti,
    ho sentito stamani alla radio (controradio) la notizia che, fortunatamente, quella che era apparsa sui giornali qualche giorno fa era una lettura errata della normativa.

    quello che la legge comunitaria intende combattere non sono gli ambulanti regolari quali i venditori di lampredotto o porchetta muniti di regolare licenza, ma quelli che, utilizzando frigoriferi portatili o addirittura buste termiche, vendono abusivamente birre, vino o alcolici vari commentendo, oltre che un reato, anche una concorrenza sleale nei confronti dei colleghi autorizzati alla vendita.
    arturo

  7. sarebbe bene vietare, se ne vede parecchi di vecchini col naso rosso sempre tuffato nel bicchiere attorno ai trippai..
    quelli prendono il bicchiere di vino col panino, non viceversa..