Ora che sono id moda estratti, centrifughe, succhi, tutti rigorosamente fatti in casa, è giunto forse il momento di andare a scoprire le bibite che possono essere d’aiuto in estate, quando si ha voglia di bere qualcosa che non sia acqua o le solite bevande straconosciute, che non siano i cosiddetti “nuovi gusti” inventati da qualche genio del marketing, che siano sapori da incentivare nella produzione, o perché no, da abbandonare del tutto. Andiamo a scoprirne alcune:

ORZATA Mai apprezzata a fondo, lo confesso, troppo dolce e poi un nome che confonde: l’orzo non c’entra niente per la preparazione industriale , qui si trova la parte densa ottenuta dalla pigiatura di cereali generici, tuberi, frutti, il tutto aromatizzato con sentori artificiali di vaniglia, mandorla amara e fiori di arancio. Diluita in acqua e con ghiaccio diventa un sapore da capire e comprendere. Attenzione alla stucchevolezza, va diluita a fondo

SPUMA NERA Prima della Coca cola imperavano le spume e la prima a farsi notare è stata la Spuma nera, formata da ben 17 aromi tutt’ora sconosciuti: Poi, si sa, da sempre gli uomini preferiscono le bionde, ed è stata sopraffatta dalla spuma bionda, anch’essa dagli ingredienti variabili. Bevanda adatta ai ragazzi dopo una partita di calcio, ma anche ai vecchietti al bar mentre giocano a carte nel pomeriggio: Nelle nuove confezioni e le nuove etichette è diventata bevanda smart!

ARANCIATA AMARA Chissà perché cambiava colore rispetto all’aranciata normale:  una dava sull’arancione spinto, l’altra sul verdastro;  insomma già alla vista doveva far capire il senso di minor piacevolezza non per forza punitivo. C’è chi la prendeva pensando fosse dietetica, a causa del gusto amaro anche se di zuccheri ce ne sono sempre stati  eccome. Ora non si disegna neppure proporla miscelata, il che apre orizzonti nuovi a questo sapore .

GASSOSA AL CAFFE’ Parlarne ai calabresi è del tutto inutile, è il soft drink per eccellenza, che soppianta le altre bibite più famose. I marchi registrati sono più di uno e quindi inutile citarli in specifico, il gusto ricorda sul finale quello del caramello ma è l’aroma di caffè che la rende apprezzata, perché, pur dolce, riesce a lenire il senso della sete che spesso porta a bere in maniera smodata

MANDARINATA ovvero la bibita fatta con succo di mandarino, con qualche versione che vede l’aggiunta di succo di limone, ed è il completamento della produzione che vede protagonisti gli agrumi, con l’arancia, il limone e il cedro indiscutibili protagonisti. Una bevanda gentile, gradevole, rinfrescante, magari che potrebbe davvero svilupparsi ad alto raggio, soprattutto se fosse proposta anche senza zucchero. Diventerebbe un antisete naturale!

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